Allo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) ci sono tanti ragazzi diventati adulti troppo in fretta. Uno degli ospiti più anziani è Senai, eritreo, 48 anni, che ho incontrato il 4 novembre scorso. Senai ha lasciato in Eritrea le sue tre bambine e la moglie Semira, la casa, tutto. Mi ha raccontato che partire è stato come farsi strappare il cuore dal petto, ma non aveva scelta. Quando gli ho chiesto perché ha mormorato che non voleva dirlo. Come tanti in fuga da drammi per noi difficili da immaginare, Senai ha affrontato il mare su uno dei ‘gommoni...

“R. non ha ancora 3 anni e un martedì di settembre viene ospitata al CIAO con la mamma. E’ una giornata speciale per loro: è la prima volta che trascorrono insieme un giorno in libertà. Perché R. vive in carcere con la sua mamma, detenuta, detenute. Certo l’ICAM (Istituto di Custodia Attenuata per Madri) non è un carcere come gli altri: le mura non sono alte e grigie, ma quelle di un palazzo di Milano; alle finestre non ci sono solo le sbarre ma anche i fiori; gli agenti non hanno la divisa ma vestiti normali. Ma è pur sempre un...

“Ciao sono Valentina e ho 37 anni. Sono una persona affidabile, solare, capace di ascoltare e risolvere problematiche in modo sereno. Sono mamma di due bimbe, con le quali mi diverto a preparare dolci e lavoretti ma purtroppo non lavoro ormai da qualche anno. Mi chiamo Dario e sono un ingegnere energetico che si è sempre occupato di efficienza energetica fino ad aprile di questo anno. Ora sono alla ricerca di un cambiamento perché questo mercato è ormai completamente saturo e purtroppo non riesce a garantirmi un posto di lavoro. Sono Lorena e sono disoccupata ormai da troppo tempo o meglio priva...

Avevo passato i 3 anni successivi alla diagnosi di Andrea a cercare di capire, provare, conoscere più alternative possibili che potessero essere utili per il suo percorso riabilitativo. Essendomi stato chiaro fin dal primo momento che questo figlio non sarebbe mai stato un bambino come gli altri e che la sua seria disabilità l’avrebbe accompagnato tutta la vita, potevo – come genitore – innanzitutto amarlo e subito dopo non lasciare che questo amore restasse un fatto intimo ed esclusivamente emotivo, ma che si traducesse invece in azioni e concretezza. Fra le tante esperienze fatte in quegli anni di viaggi, visite e...

Non è semplice racchiudere in un testo la mia esperienza come volontaria in Servizio Civile. È una di quelle esperienze che ti cambiano dall’interno, a partire dalla prospettiva da cui osservi la vita. La mia storia è iniziata quasi per caso: ero all’ultimo anno della facoltà di Psicologia e alla ricerca di un esperienza che mi facesse mettere in discussione: sfogliando i bandi per il Servizio Civile ho trovato quello della Cooperativa E.T.I.C.A. dal titolo “Fare Comunità”. Decisi di mettermi in gioco sebbene non avessi nessuna esperienza di servizi residenziali. A dire il vero non sapevo neanche...

Non ho parole per esprimere i miei sentimenti. Appena inizio a parlare non riesco a trattenere le lacrime. Ricordo ancora il mio primo viaggio in Italia. Il mio volo è durato 6 ore ma per me è come se fosse durato pochi minuti perché avevo la mente piena di 1000 pensieri. Pensavo: “ Soham ha solo 8 mesi, è malato, non conosco il posto dove sto andando, cosa faranno al mio bambino? Che tipo di persone incontrerò? Io sono diversa da loro, come mi tratteranno?”. La mia mente era affollata con tutti questi pensieri. Poi il...

L'autismo entra nella vita di una famiglia e la sconvolgere: vedere tuo figlio che a 15 mese non parlare, non comunica in nessun modo, non ti guarda, non gioca è un'esperienza devastante, soprattutto perchè quella creatura è bellissima, perfetta, sembrava crescere come gli altri, poiun mostro lo ha portato via. Mentre hai la morte dentro, inizi a girare specialisti, che alla fine ti consegnano il verdetto: disturbo generalizzato dello sviluppo, cioè autismo. Le risposte delle Istituzioni sono lente e inadeguate: due ore di psicomotricità in un posto o in una città lontana da dove si abita e qualche ora di insegnante di...

Le origini OrtoScec si trova ad Occhieppo Inferiore (BI). Dal 2014, grazie ad una convenzione con l’Amministrazione, un terreno, abbandonato da anni, è stato ceduto in comodato gratuito al ramo Biellese di Coltiviviamo, A.P.S. di Roppolo. Lo statuto societario prevede come obiettivi principali: recupero di terreni incolti, realizzazione di orti condivisi, gestiti secondo i principi dell’orticoltura naturale avviamento al lavoro di persone in difficoltà lavorativa promozione della filiera corta Il Nome L’origine del nome deriva dall’unione del sostantivo che descrive un’area coltivata (Orto) unito al nome dato allo strumento di misura del valore noto come Scec (Solidarietà ChE Cammina). Le attività Manutenzione del noccioleto presente nella suddetta...

In Amazzonia per aiutare i nativi della foresta Domani prestissimo sarò in aereo da Milano verso la città di Manaus, in Brasile, dove mi imbarcherò sul battello che mi porterà fino al villaggio indigeno Xixuaú, nel cuore della foresta amazzonica. Due giorni di navigazione e arriverò in un posto che immagino sarà molto diverso da tutto ciò che ho visto fino ad oggi. Ci vado come volontaria per Amazonia Onlus, un’associazione che ho conosciuto a Milano e che da oltre 10 anni aiuta i nativi dell’Amazzonia con progetti di salute, educazione e sviluppo sostenibile. Non so bene cosa mi aspetta ma sono molto curiosa...

Così abbiamo deciso, una sera di aprile del 2012, a casa mia a Roma. Eravamo in tre, donne, tutte con anni di esperienze in cooperazione internazionale e una domanda che si ripresentava sempre più spesso: “Si può lavorare meglio, dare di più?”. Per questo abbiamo fondato Nove Onlus: tentare, sia pure in piccolo, di migliorare la ‘macchina degli aiuti’. «Eravate in tre, perché l’avete chiamata Nove? » Ci è stato chiesto tante volte. Perché un numero non lega a una causa univoca, a un solo settore di intervento. Noi volevamo poter dire sì a progetti concreti in vari campi, da aiuti...