Arrivato a Casale Monferrato, nella centrale Piazza Castello, rimasi subito colpito da quella chiesa, dalla sua facciata chiara, fatta ‘brillare' dalla luce del sole, a due ordini formata da lesene e colonne distribuite su una pianta leggermente ondulata dal prezioso gusto decorativo. Alzai gli occhi verso il cielo per godermi lo spettacolo dell’armoniosa e slanciata cupola ellittica, la quale insieme alla Torre Civica, domina lo ‘skyline’ del centro storico monferrino. Avvicinandomi al monumento rimasi subito colpito dalla gentilezza dello staff dell’adiacente Welcome Center che mi accompagnò per una bellissima visita. Accedendo dall’ingresso principale, e varcata la prima porta, rimasi a bocca aperta. Da...

Il nostro progetto è costruire una casa per metterla gratuitamente a disposizione delle donne. Di quelle donne e di quei bambini vittime della violenza che si consuma, subdola, dietro le porte delle nostre case. Donne che, su propria iniziativa o dei servizi del territorio, potranno usufruire di questa possibilità, ed essere accolte, in assoluto anonimato, dalle operatrici professioniste in possesso dei requisiti previsti dai centri Antiviolenza nazionali. Verrà offerto loro un momento di ascolto e, se la donna lo desidera, un percorso di affiancamento che potrà avvalersi anche della consulenza di psicologhe, psichiatre, psicoterapeute e avvocate che, in caso di rischio...

L'Associazione Amici di Don Bosco è presente in Benin dal 2012; la sua "mission" consiste nel promuovere e tutelare i diritti dei bambini, anche attraverso l'adozione internazionale. In questi cinque anni le giornate di Giulio, il referente in loco dell'Associazione, sono state un lungo susseguirsi di richieste di aiuto da parte delle Autorità locali. Ecco come ci descrive la sua vita quotidiana: "Quando riceviamo una chiamata, la prima sensazione da cui ci sentiamo assaliti è  l'urgenza. Subito dopo si accompagna l'inquietudine di riuscire a trovare la soluzione ottimale per il problema che bussa alla porta, in una situazione di totale scarsità:...

Il 2016 è stato un anno incredibile. L’anno che ci ha fatto vivere per la prima volta i drammi delle frontiere, dei muri, delle barriere. Il 9 marzo è arrivata la notizia alla chiusura delle frontiere lungo gli stati dell’ex Jugoslavia. Proprio in quel momento abbiamo capito che non avevamo alcun dubbio su ciò che dovevamo fare. È nata così l’idea de Il Pulmino Verde da un gruppo di persone che avevano tutte le intenzioni di reagire (e cercare di rimediare) alle sofferenze che ogni giorno i migranti vivevano lungo la rotta balcanica. Grazie all’aiuto di centinaia di persone, Il Pulmino Verde ha...

Era il 1˚ dicembre del 1995 quando, con un economista, un sociologo e un agronomo come me, ho firmato l’atto notarile. Non stavamo solo fondando un’organizzazione; davamo forma a una volontà comune: mettere le nostre competenze al servizio delle comunità per far sì che ogni persona in ogni luogo potesse vivere di risorse proprie, modificare politiche scorrette, lavorare per un mondo più equo e giusto. Questi erano gli obiettivi di Tamat, le linee guida delle sue azioni; e lo sono tutt’ora. Abbiamo mosso i primi passi con il progetto di cooperazione internazionale allo sviluppo “Forno Perfetto” nel territorio...

Noi epilettici accettato la nostra patologia siamo molto determinati nel combatterla , è una malattia sfuggente difficile da vedere o capire da chi NON ne è affetto, poi arriva, si ripresenta. In un certo senso noi siamo quasi “ abituati “ al buio che ci attende , alla sensazione di un vuoto senza luce e colori (questo è quello che provo io) poi lentamente tutto ricomincia a rientrare nella normalità ( passatemi il termine ), scopri e vedi i volti di chi ti sta vicino, anche dopo tanto tempo che ti seguono e sanno come gestirti sono volti che ti fanno...

Casa Gioia è nata pochi mesi fa, ma ha già l'ambizione e il coraggio di chi è consapevole di svolgere il proprio compito con tutta la tenacia e tutto l'impegno possibili. Casa Gioia sostiene ragazzi e adulti con disabilità cognitive, e ha mosso i primi passi a maggio di quest'anno grazie agli sforzi della sua instancabile presidente Stefania Azzali, già a capo e fondatrice della onlus Ring 14. “È il frutto di un sogno nel cassetto: creare un luogo per mio figlio che gli offrisse anche la possibilità di stare a contatto con l'esterno e in cui fossero sviluppate tante...

Era il 2013 quando decisi di andare in Perù a conoscere il popolo Shipibo che vive lungo il fiume Ucayali, nell’Amazzonia peruviana. Di loro sapevo che da sempre abitano la foresta e che mantengono orgogliosamente le loro tradizioni e le loro conoscenze ancestrali legate al mondo della natura. La loro ricchezza è rappresentata dalle piante, di cui conoscono ogni proprietà curativa e che utilizzano per guarire un’infinità di patologie, fisiche e psicologiche. Avevo letto molto sullo sciamanesimo e sulla possibilità di essere trattati da medici-curanderos che guariscono attraverso rituali cerimoniali e la somministrazione di piante medicinali e maestre. Partii con tanta curiosità...

Gruppo Diapason – Corpo Musicale Don Sennhauser Grumello del Monte PROGETTO ACCORDIAMOCI Un piccolo assaggio L’esperienza del Gruppo Diapason è difficile da raccontare, perché va vissuta, ascoltata, guardata, attraversata. Mettere in parole una realtà fatta di musica, emozioni, relazioni, armonie è tutt’altro che semplice, e non sarà mai abbastanza esaustivo. Per questo vi invitiamo a guardare un video in cui potete vederci all’opera, così da vivere per qualche minuto questa nostra esperienza insieme a noi. Cliccate qui: https://www.youtube.com/watch?v=Sb7LEsdKFaw Obiettivo Con questa raccolta fondi intendiamo raggiungere la copertura economica per poter acquistare degli strumenti ad arco (violini, violoncelli e contrabbassi) ed un’arpa per il Gruppo Diapason, un corso di musica...

José era un ragazzino che viveva in strada vendendo mandioca e i pochi soldi che guadagnava li dava alla mamma ammalata. La prima volta che lo vidi indossava pantaloncini così lisi da essere quasi trasparenti e stava lì, in piedi con la testa china e gli occhi bassi. Suor Antonieta, disperata mi racconta che José aveva modificato la sua carta d'identità: aveva tredici anni ma voleva essere più grande, così il 3 diventò un 7,rendendo il documento non valido. Risultava quindi impossibile iscriversi a scuola e il giorno dopo scadeva il termine per farlo. Rischiava di saltare l'anno e probabilmente anche...