Maria è una ragazza con disabilità intellettiva da anni vittima di violenze intrafamiliari ma non le riconosce perchè non riesce a farlo. Arriva da noi per una normale visita ginecologica di routine e la ginecologa si accorge immediatamente della situazione. Viene accolta dalla psicologa presente durante la visita perché è così che funziona il nostro ambulatorio e, insieme a Maria, cominciamo il percorso verso la liberazione da quel circolo di violenza che fino a quel giorno era stata la normalità della sua vita. E non solo attraverso il sostegno psicologico ma anche inserendo Maria in percorsi laboratoriali di make up...

“Spesso sentiamo parlare dei problemi del terzo mondo, dell’Africa, dell’infanzia negata, sentiamo parlare delle adozioni a distanza, di aiuti umanitari, di migranti e rifugiati, di barconi che portano il loro carico di vita, speranza e morte. Ma rimangono il più delle volte “problemi lontani” mille miglia dal nostro vivere quotidiano. L’Africa ci chiamava da anni ma non avevamo ancora avuto il coraggio di affrontarla. Ujamaa Onlus è nata così dall’incontro di due donne, in un momento particolare della loro vita, ed è nata con il desiderio di realizzare un sogno pur tra mille titubanze e paure. Grazie alla nascita dell’Associazione abbiamo potuto...

- Ci vediamo per un caffè oggi? - No, non posso. Vado a lavorare a maglia in un gruppo di Gomitolo Rosa. - Oh, sì, l’associazione che recupera la lana tosata e inutilizzata per promuovere il lavoro a maglia come strumento anti ansia. - Proprio quella. In città è attivo il bellissimo progetto “Il Filo che che unisce” che ha come obiettivo la solidarietà sociale. Vieni anche tu? E fu così che mi ritrovai tra gentili signore che, tra una chiacchiera, un consiglio sui punti ed il ticchettio dei ferri sferruzzavano serene e rilassate. Nonostante non avessi mai lavorato, tranne che nella lontana infanzia, l’accoglienza mi fece sentire...

Sono appena uscita dall’Ospedale, oggi ho potuto vedere una coppia di Clown Ospedalieri di Soccorso Clown Onlus in azione, per la precisione il Dott. Dudy e la Dott.ssa Mucca. Già conoscevo la Clown Terapia e come si svolge, ma non avevo mai avuto la possibilità di vederla dal vivo, quindi nella mia testa mi ero immaginata come sarebbe stato: divertente, simpatico, pensavo di ridere vedendo i bambini ridere, di avere la tentazione di partecipare anche io al gioco. Invece ho pianto. Ho pianto per l’emozione che mi ha completamente avvolta, da quando sono entrata fino alla fine della mia visita. Ammetto...

Partire o non partire? Buttarsi o non buttarsi? Lavoravo già con ragazzi con autismo, ma per me quello sarebbe stato il primo soggiorno. I dubbi erano tanti e la stanchezza di un anno di lavoro era da tenere sicuramente in considerazione: avrei retto una settimana intera per 24 ore al giorno con quel gruppo di 7 adolescenti in vacanza? E alla fine mi sono deciso…una sfida per loro, per la prima volta lontani da casa, dai loro genitori, per la prima volta a fare i conti con la loro autonomia (tanto desiderata, aspettata, sperata…soprattutto da mamma e papà), una sfida...

Era l’anno 2010 e per un progetto universitario mi venne chiesto di visitare i differenti reparti degli Spedali Civili di Brescia, quando in un giorno d’estate venne il momento di entrare nella tanto nominata pediatria est. Nominata non solo perché al suo interno operano medici molto preparati, quanto per la natura della malattia combattuta. La malattia oncologica in tutte le sue forme e sfaccettature. Termine oncologia che solo a nominarlo fa tremare i polsi, visto da tutti come sinonimo di fine, sconfitta, morte e così era anche per me, fino a quell’anno quando per motivi universitari dovetti affrontare i miei...

"Volevamo promuovere una cultura della solidarietà diffusa e scambievole" Il nostro pane quotidiano è l’Organizzazione di Volontariato che fondiamo a Pordenone nel 2013. Siamo a Nord Est, quella zona della penisola vista dal resto della nazione ricca e prosperosa. Non ti immagineresti qui il padre di famiglia che fatica ad arrivare a fine mese, l'imprenditore che ha dovuto chiudere l'attività, l'operaio licenziato, la seconda madre di una bimba che ha perso tragicamente la prima, non lavora, vuole bene alla piccola come fosse sua, ma più di tanto non può...

DAL “GEMELLAGGIO IDEALE” NASCE IL PROGETTO “UN TRATTORE PER KAKIRI” Tutto ha inizio nei primi mesi del 2017 quando abbiamo conosciuto don Ronald Kigozi , un giovane sacerdote dell’Arcidiocesi di Kampala (Uganda), in Italia per motivi di studio, assegnato alla parrocchia di S.Maria Maggiore in Cerveteri (Roma). Il suo comportamento di sacerdote molto fervoroso, dotato di una grande capacità di ascolto e di dedizione ai più deboli della comunità parrocchiale, e al contempo le sue qualità di riservatezza ed essenzialità di modi, ci hanno colpito nel profondo del cuore e spinto a iniziare “ il viaggio della conoscenza” nella comunità di...

Sono una volontaria, mi trovo nel campo di profughi siriani di Diavata, lontano dal centro di Salonicco, in Grecia. Lontano dagli occhi dei cittadini e dai microfoni della stampa. Qui è più facile nascondere la vergogna d’Europa, è più facile essere dimenticati.  Mi parla il coordinatore di noi volontari: "Tu sei qui per portare un po' di bellezza, per restituire un po' di dignità e per regalare un po' di felicità". Ho dormito poco la notte scorsa. Perché ho passato gran parte del mio tempo a immaginare come fare per portare bellezza, felicità e dignità: non ero mai stata accerchiata da tanta disperazione in vita mia, credo mi risulterebbe più...

Visitiamo tre centri per disabili prima di giungere all’Istituto “Fr. Tezza Special School for mentally challenged” nella Diocesi di Mananthavady, in Kerala. Il sole è già tramontato da alcune ore e, fra le luci dell’ingresso, scorgiamo subito due lunghe file di bambini che attendono il nostro arrivo. Sono i 60 bambini che soggiornano nella scuola per giovani con disabilità Fr. Tezza anche durante la notte. Gli altri 70, che ogni sera fanno ritorno alle loro case, hanno già lasciato l’Istituto: li incontreremo domani. Alcuni dei bambini che ci stanno aspettando indossano una divisa molto colorata e la giacca del gruppo bandistico della scuola. Ognuno di loro ha il proprio strumento musicale. Scoppia un boato quando percorriamo il corridoio...